Probabilmente non avrete mai pensato a quanto sia complicato fare una buona padella antiaderente! E sicuramente non vi sarete mai chiesti di come vengano fatte le pentole, di come un disco di alluminio rugoso venga trasformato in una superficie antiaderente su cui un uovo fritto scivola via come il vento.

Ma andiamo per gradi ed analizziamo ogni parte del corpo pentola!!

Innanzitutto, perché fare le pentole con i dischi di alluminio verniciati con PTFE??

Perché sono economici, sicuri, ecologici, senza sprechi, perché è il modo più facile, sicuro e sostenibile per fare le pentole. Noi forniamo un disco, il cliente lo imbutisce, lo rettifica, applica il manico ed ecco che la padella è completata!

Fare pentole in questo modo è facile e non richiede grossi investimenti.

Perché L’alluminio????

Perché è il materiale migliore per fare le pentole! Perché è atossico, leggero, ecosostenibile, resistente, ad alta formabilità e facilmente lavorabile.


Come si fanno i dischi?

La materia prima in lingotti, versatile e completamente riciclabile, arriva in fonderia ai moderni forni di colata placche. La laminazione è un processo che porta lo sbozzato alla dimensione richiesta dal mercato. Il trattamento termico è quella procedura che conferisce le caratteristiche meccaniche richieste per la lavorabilità durante la finitura. Quest’ultima comprende lo sgrassaggio, il lavaggio, il taglio e la tranciatura. Questa fase è cruciale per permettere al PTFE di aderire perfettamente alla superficie dell’alluminio. I laboratori interni controllano in tempo reale la planarità e gli spessori, le caratteristiche meccaniche e fisiche.

Cos’è il PTFE?

Il PTFE è il Politetrafluoroetilene ovvero è il polimero del tetrafluoroetene. È una sostanza liscia al tatto e resistente alle alte temperature (oltre 200°), usata nell'industria del settore casalingo per ricoprire superfici interne di pentole alle quali si richiede un’ottima antiaderenza (pensate che è il materiale con il coefficiente di attrito più basso conosciuto al mondo) e una buona inerzia chimica.

Gruppo Viva da sempre utilizza solo Greblon di Weilburger, ovvero il PTFE in cui al polimero vengono aggiunti altri componenti stabilizzanti e fluidificanti per migliorarne le possibilità applicative.

Perché il PTFE?

Perché il PTFE presenta una serie interessante di peculiarità uniche che lo rendono insostituibile per la sana cottura dei prodotti e queste caratteristiche rimangono inalterate in un campo di temperature comprese tra i -80 °C e i 250 °C (quindi ben oltre le temperature normalmente utilizzate sui fornelli).

Avendo una completa inerzia chimica non viene aggredito dalla quasi totalità dei composti chimici e comunque da nessun ingrediente normalmente usato in cucina. Ha un’ottima qualità di resistenza al fuoco (non propaga la fiamma), eccellenti proprietà di scorrevolezza superficiale (il coefficiente di attrito risulta il più basso tra i prodotti industriali) ed eccezionali proprietà di antiaderenza. Vi basti a tal proposito pensare che la superficie non è incollabile e non esiste alcun adesivo – tra quelli prodotti finora - capace di incollare il PTFE.

Inoltre – per pura curiosità – il PTFE gode di completa insolubilità in acqua e in qualsiasi solvente organico, ha ottime qualità dielettriche, è idrofobico e oleofobico.

Noi non abbiamo mai venduto PTFE contenente PFOA, ben prima che quest’ultimo fosse vietato negli Stati Uniti, perché la salute dei consumatori è la cosa più importante per Gruppo Viva.

Come si vernicia un disco?

L'applicazione del PTFE avviene tramite spalmatura con rulli sulla superficie dell'alluminio precedentemente trattata; dopo la verniciatura i pezzi vengono messi in forno di essicazione ad alta temperatura per favorire la polimerizzazione e fare aderire il film di PTFE al metallo.

La produzione di particolari d'alluminio destinati alla produzione di pentolame si articola in tre fasi principali:

-              il pre-trattamento della superficie del pezzo grezzo tramite carteggiatura

-              la verniciatura antiaderente della parte interna

-              la verniciatura, ed eventualmente la decorazione, della parte esterna.

 

Il pre-trattamento consiste nella spazzolatura meccanica del pezzo allo scopo di creare una superficie satinata che trattiene la vernice applicata. La verniciatura viene effettuata tramite rullatura dei pezzi sotto cinque rulli successivi (primer, mid, top, surface ed infine eventualmente polycrom). Le vernici utilizzate sono a base acquosa e assolutamente idonee al contatto con sostanze alimentari.

Le colorazioni maggiormente richieste per la parte interna del disco sono solitamente tutte le gradazioni del Grigio, dal perla all'antracite fino a dei neri inglesi, più o meno metallizzate secondo le esigenze del cliente; ma ultimamente i nostri clienti prediligono anche colori più fantasiosi come i bianchi, le creme, i colori delle terre e quelli fashion.

Per quanto riguarda la verniciatura della parte esterna, effettuata sempre tramite rullatura dei pezzi, vengono utilizzate vernici poliesteri nelle più svariate tonalità, personalizzati secondo i colori preferiti del cliente. Le ultime tendenze della casa vedono i nostri clienti personalizzare la parte esterna con ogni tipo di decoro: oltre alla tradizionale serigrafia, anche a più colori, siamo in grado di applicare photopaint di ultima tecnologia, che possono riprodurre fedelmente anche fotografie dai colori più vivaci.

Tutte le fasi della produzione sono environmentally friendly, con grande attenzione soprattutto alle emissioni che vengono filtrate e purificate prima di essere rimesse nell’ambiente. Le vernici vengono reintrodotte in circolo. Tutti gli scarti della lavorazione vengono affidati a società specializzate nel loro smaltimento e/o trattamento. Una particolare cura viene spesa per assicurare a tutti gli operatori condizioni di lavoro salutari, sicure e gradevoli. La superficie di tutti i dischi venduti da Gruppo Viva non ha mai subito un trattamento chimico: perché per noi la salute dei nostri lavoratori è prioritaria.

Il disco verniciato su entrambi i lati è sottoposto costantemente a test (sia a random che sistematici) atti a verificare la corrispondenza del prodotto a severi parametri tecnici, il pieno rispetto della legislazione corrente (come pure quella del paese di destinazione) in materia di vernici antiaderenti e la piena rispondenza a tutti i requisiti di superficie idonea al contatto con gli alimenti. Una particolare attenzione viene data dai tecnici ai risultati della sinterizzazione del prodotto verniciante, alla adesione del rivestimento, alle proprietà di antiaderenza, alla resistenza all’abrasione, all’usura e agli acidi.

Una volta usciti dalla nostra catena produttiva i dischi o rettangoli di alluminio sono pronti per lo stampaggio e la finitura – per alcune forme particolari, i clienti di determinate parti del mondo incaricano Gruppo Viva dell’imbutitura del solo corpo pentola che verrà manicato a destino. La particolare caratteristica di elasticità delle vernici utilizzate rende possibile il perfetto modellamento del rivestimento al pezzo stampato senza l’ausilio di lubrificanti, oli, saponi o grassi.

Il nostro imballo particolare permette di eliminare tutti i rischi di graffiature o danneggiamento del disco, soprattutto delle superfici antiaderenti: un notevole risparmio in termini di resa finale


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